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15/11/2025

Andare con un gruppetto di bambini all’interno dell’area della necropoli rupestre di San Giuliano significa giocare facile…
al suo interno infatti – sebbene non sia sufficientemente noto al “grande pubblico” – vi è la più grande varietà che è possibile osservare di tombe e sepolcreti etruschi, che coprono un arco temporale molto ampio, dal VII sec. a.C. (fase orientalizzante e arcaica) al IV-III sec. a.C. (fase classica ed ellenistica).
Non è tutto. Basti pensare che ancora nello scorso mese di luglio è emersa una nuova TOMBA INVIOLATA, in una campagna di scavo condotta dalla Baylor University (Texas) in sinergia con Virgil Academy (ente filantropico) sotto la direzione del prof. D. Zori (archeologo e docente). Un tumulo di 2600 anni fa, che conteneva al suo interno vasi decorati, un bacile in bronzo, fibule in bronzo e ferro, due punte di lancia, fermatrecce in argento, un copricapo in cuoio e perle in pasta vitrea…
La bellezza di questi luoghi per dei bambini (e non solo secondo me) inoltre sta nel fatto che non vi sono facili passerelle, corrimano o un’accessibilità necessariamente semplificata: resta un percorso di tipo escursionistico, sebbene semplice, che regala ai bambini emozioni significative. La torcia è un accessorio indispensabile quanto importante per loro, perché la sensazione è sempre comunque quella di essere i primi a vedere qualcosa, degli “scopritori”.
La pausa pranzo anche oggi è stata il luogo delle idee: c’era un direttore generale dei lavori (uno dei bambini appunto) e gli altri eseguivano con meticolosità il compito di radunare una gran massa di foglie secche, sparse a terra, per formare un GIGANTESCO CUSCINO. Forse avrete già capito dalla parola cuscino: il gioco questa volta consisteva nel tuffarsi, ciascuno con il proprio stile, sulle foglie. Esse hanno retto molto bene il peso dei bambini e delle bambine; è andata un po’ diversamente per me, che su loro richiesta e preso da un’incontenibile voglia di partecipare della loro gioia ho deciso di spiccare anch’io un incredibile volo ad angelo…
Vi lascio immaginare con quali esiti sono atterrati i miei 80 e più kg di peso sul tappeto di foglie…
insomma, l’avrete capito, il segreto è sempre divertirsi!
Alla prossima tappa.