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7/02/2026

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(Sabato 7 Febbraio 2026 – gruppo bimbi)

Eโ€™ stato ed รจ un mese molto piovoso, questo febbraio. Ci siamo rifugiati in un bosco, quello del Monte Fogliano, i cui lunghi faggi dalla corteccia argentea sembravano lunghe dita protese verso lโ€™alto, pronte a ghermire la preda. Il tempo anche quel sabato minacciava pioggia – previsione poi realizzatasi! – tuttavia col giusto equipaggiamento e una buona dose di inventiva una giornata come questa puรฒ essere estremamente divertente.

Cosa abbiamo dunque fatto?

Il gruppetto era formato da bambini anche molto piccoli, dai sei anni dโ€™etร . Finchรฉ il tempo รจ stato soltanto nuvoloso abbiamo camminato per raggiungere lโ€™eremo di Fraโ€™ Girolamo, nascosto nel fitto del bosco e ricavato nella pietra lavica a metร  del โ€˜500 attraverso lโ€™opera di numerosi maniscalchi. La storia racconta che il frate vi ha potuto trascorrere soltanto un paio dโ€™anni da eremita, venendo malmenato dai Lanzichennecchi di ritorno dal sacco di Roma e decidendo di far ritorno nella natia Siena.

Il sentiero scelto risale uno dei fianchi della montagna (partendo giร  molto in alto) e – transitando accanto ad un impluvio (solco di scorrimento delle acque – รจ stato irresistibile far provare lโ€™esperienza ai bimbi, camminandoci attraverso per osservare le radici affioranti dei Grandi Faggi, il muschio sopra il pietrisco, la soffice consistenza del terreno inumidito dalle acque dei giorni precedenti.

Giunti in prossimitร  dellโ€™eremo, quasi indistinguibile alla distanza risultando completamente integrato nel contorno cielo-terra dalle grigie tonalitร , lo abbiamo visitato, godendoci una bella pausa pranzo. Dopodichรฉ LO ABBIAMO VISSUTO giocando un fantastico nascondino, sotto lo sguardo attento degli educatori, tra pietre rocce e piante, in cui i bambini e le bambine come abitanti del bosco hanno stabilito la loro tana.

Non รจ finita qui, perchรฉ il tempo – come dianzi detto – prometteva pioggia. Quando ha iniziato a piovere piรน fitto siamo entrati al suo interno. Qui, mentre tutto attorno scrosciava acqua, abbiamo messo in scena un teatrino spontaneo, costituito dallโ€™abilitร  mimica dei bambini. Cโ€™era un pubblico – tutti noi – e un bambino o bambina a turno che impersonificava un animale che gli altri dovevano indovinare. Questo gioco รจ durato il tempo della pioggia. Appena ha smesso, con un sentiero ad anello, siamo rientrati in direzione delle macchine lasciate presso il convento Santโ€™Angelo poco distante.

Delle immagini che resteranno impresse nella mia mente, dei nuovi ricordi per questi bambini, unโ€™altra giornata degna di essere vissuta.

Alla prossima tappa.

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