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07/03/2026

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Chi abbia mai percorso con una traversata o ad anello il sentiero che dal borgo di Vitorchiano conduce agli abitati ipogei di Corviano sa che da quel punto la vista puΓ² spaziare su tutta la vallata sottostante. Osservando meglio si puΓ² persino scorgere il profilo di quei giganti di pietra, impropriamente chiamiamoli MEGALITI, che – dall’ultimo vulcanesimo cimino – siedono lΓ¬, immoti, in attesa che qualcuno venga a scoprirli.

E qualcuno Γ¨ arrivato, alcuni decenni fa, nelle sembianze di alcuni ragazzi, amanti dell’arrampicata sportiva su sassi, in cerca – dopo aver sperimentato i siti di Soriano nel Cimino – di ulteriori emozioni su roccia. Ed i locali, dopo aver capito di cosa andavano alla ricerca, raccontarono loro della SELVA DEI SASSI, un bosco incantato – in ogni stagione diverso – per l’appunto il tratto che abbiamo oggi intrapreso con i bambini.

Molti di quei sassi dunque rappresentano oggi delle vie per il Boulder (il sassismo) – l’arrampicata sportiva su sassi e l’immancabile magnesite sta lΓ¬ a testimoniarlo… tuttavia diversi di quei sassi rivelano una storia piΓΉ arcaica: la β€œcasetta etrusca”, la β€œtomba romana”, pestarole rupestri (vasche ricavate dalla pietra per lavorazioni agricole), qualche tomba a fossa. PiΓΉ oltre, dove non ci siamo ancora spinti, giacciono misteri ancora piΓΉ grandi – che mi auguro nella prossima stagione escursionistica (coincidente piΓΉ o meno con quella scolastica) – di poter indagare. Un’anteprima? Altari piramidali, are cubiche, siti davvero sorprendenti ricavati sempre nel peperino.

Com’è andata con i bambini? E’ il momento di dirlo. Il gruppetto, di etΓ  anche molto piccola (dai 5 anni) si Γ¨ comportato bene, aggrappandosi e salendo alcuni enormi massi (tra cui il famigerato Occhio di Sauron!), facendo lo scivolo su altri, sporcandosi per la gioia delle mamme che li riaccoglieranno a casa anche nella terra, laddove una discesina invitante lo richiedeva. Si sono molto sfogati liberamente, sempre con l’attenzione nostra. Divertendosi l’energia sembra non finire. Abbiamo anche incontrato Ares, un cane pastore di un noccioleto lΓ¬ vicino, un bonaccione che si Γ¨ molto prestato alle carezze dei bimbi (in realtΓ  le ha a tutti gli effetti cercate).

Alla prossima tappa. Ci aspettano delle cascate e ancora dopo, una lunga vertigine orizzontale… che ci condurrΓ  al cospetto di uno dei ponti piΓΉ suggestivi sul fiume (la vecchia ferrovia).

Timoteo Crispolti – Guida Ambientale EscursionisticaΒ