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28/02/2026

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(28.02.26 presso Monte Fogliano)

IL MESSAGGIO AI CITTADINI

Se potessi lasciare un unico messaggio inciso sulla roccia per chi vive giΓΉ in cittΓ , tra il rumore e i telefoni, cosa scriveresti?

β€œChe non esiste la tecnologia ma esistono l’aria pura e gli alberi, qui potete camminare e fa bene… invece con le macchine! E potete sentire il rumore degli uccellini…” (bimbo, 11 anni)

β€œNon bisogna sottovalutare chi Γ¨ diverso da te in tutto, perchΓ© siamo tutti diversi ed unici” (bimba, 10 anni)

β€œGodere maggiormente di ciΓ² che ci circonda e scoprire come la natura possa essere una cura per l’anima” (ragazza, 16 anni)

Quando ho pensato a come animare il bosco intorno all’eremo di Fra’ Girolamo per i suoi giovani visitatori, ho elaborato una scheda di scrittura che permettesse loro di approfondire le sensazioni e i sentimenti che puΓ² provare una persona che sceglie scientemente di isolarsi in un bosco. Ci siamo messi in cerchio e tutti i bambini e le bambine si sono presi il loro tempo, oltre mezz’ora, per rispondere ad alcuni quesiti.

IL RITO DEL SILENZIO

Cosa senti fuori?

β€œIl soffio del vento..” β€œun suono dolce degli uccelli”

Cosa dentro di te?

β€œCalma” β€œSerenità”

L’IDENTIKIT DELLA TUA TANA

Guardati intorno, dentro la roccia scavata. Una descrizione del proprio rifugio usando i cinque sensi (vedo, tocco, odoro…)

IL DIARIO DELLA SOLITUDINE

Immaginando di essere il nobile Girolamo, avendo lasciato tutte le ricchezze per venire qui..

Oggi Γ¨ il mio decimo giorno nel bosco. Stamattina mi sono svegliato perché…

β€œdovevo scoprire un nuovo posto in cui meditare”

β€œHo sentito il rumore di cinghiali che litigavano tra loro”

La cosa piΓΉ difficile del vivere da solo non Γ¨ la fame, ma…

β€œLa sete. E il non essere distratti mai per nessuna ragione al mondo”

β€œLa consapevolezza di dover contare solo sulle proprie forze”

LA MAPPA DEL MIO REGNO DI PIETRA

PerchΓ© un vero eremita conosce ogni centimetro del proprio territorio. Qui i ragazzi si sono sbizzarriti segnando con una crocetta i pericoli… (i lupi e i briganti).

Naturalmente i ragazzi hanno ascoltato anche la vera storia dell’eremo, del frate senese, dei maniscalchi, dei Lanzichennecchi diretti verso il sacco di Roma e Carlo V.

Dopo la pausa pranzo e prima di chiudere il percorso ad anello un passaggio piΓΉ in alto, verso un masso di proporzioni ancora piΓΉ ciclopiche, che ho liberamente interpretato come la nave fantasma – che cito nel titolo – dato che davvero sembra una gigantesca chiglia di un’imbarcazione ancorata sul fondo del bosco.

Alla prossima tappa, in cui giganteschi massi lavici saranno ancora i protagonisti di un imperdibile esplorazione.

Timoteo Crispolti – Guida Ambientale EscursionisticaΒ