19/09/2026
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(gruppo BIMBI)
19-09-26
Con l’educatore Lorenzo quest’estate ci siamo guardati dritti negli occhi dicendoci che le nuove escursioni quest’anno sarebbero dovute essere – in una parola – “avvolgenti”. E così prima di iniziare a proporre al gruppo i percorsi ho riflettuto su cosa significasse per me una natura avvolgente. Ho sempre amato i fiumi, il loro corso sinuoso, la folta vegetazione igrofila, il fianco ripido delle pareti che hanno scavato nell’arco di millenni. E l’acqua freddissima è un piacevole guizzo di energia per le gambe e la mente. Così mi è venuto spontaneo dopo un’estate tanto torrida iniziare con un’immersione acquatica anche per i più piccoli! Naturalmente per loro il percorso non è lo stesso che per il gruppo precedente formato da adolescenti, ho scelto infatti un punto di attacco diverso e molto più vicino alla meta, rappresentata anche oggi dalla Grotticella, una cavità carsica dalla forma interessante.
Il gruppetto è affiatato, procede bene nell’acqua non facendo caso alla temperatura. Il cielo è terso, il sole ora è alto all’orizzonte e crea con i suoi raggi alcuni giochi di luce sorprendenti in fondo alla gola. I bambini vorrebbero incontrare il cane che ha guidato il gruppo della settimana scorsa, Winston! Ma ogni tappa di questo viaggio ha la sua storia e oggi è un’altra pagina del libro. In questa tappa vi vorrei infatti parlare di armonia: tra noi adulti e i bambini, tra i bambini e la natura, tra gli adulti la natura e i bambini. Non è un caso che ripeto i termini di questo legame, perché l’ambiente naturale è un potente catalizzatore di armonia e benessere. Non è questa la sede idonea per parlare delle numerose ricerche che riguardano l’immersione in foresta1 (forest bathing – pratica originariamente nata in Giappone 森林浴 Shinrin yoku) come fonte di benessere per l’essere umano. Qui il focus è centrato dal punto di vista pedagogico sull’educazione del bambino in natura.
Come una casa ordinata, una stanza pulita, un letto rifatto, una domenica mattina senza pensieri in cui la luce entra dalla finestra mentre ci svegliamo riposati, la bellezza di un ambiente naturale ricrea la mente: per i bambini diventa lo spazio in cui, dopo aver esplorato, scegliere la propria “base” o tana, da cui partire con l’immaginazione per straordinari viaggi in cui condurre anche l’adulto; per l’adulto, come in una meditazione particolarmente riuscita, il luogo in cui ristorarsi dai pensieri della quotidianità – viaggiamo sempre avanti e indietro con la mente e questo stanca – fermiamoci, e godiamo il presente. Cogliamo l’attimo! Quando dopo aver terminato il percorso verso la Grotticella siamo tornati al punto di partenza, un’area picnic e da lì abbiamo ripreso una nuova esplorazione nell’altra direzione del fiume, dopo un breve tratto ho notato che i bambini desideravano fermarsi. Non per stanchezza, non erano affatto provati. Volevano giocare perché quell’ambiente era imperdibile. La fantasia già veleggiava. Allora li ho invitati a fermarsi in un punto molto bello e ci siamo allungati in un tratto di alcune decine di metri. Qui qualcuno costruiva (come il bambino nella foto sopra) con sassi e foglie giganti di bardana una casa; qualcun altro decideva di bagnarsi.
Qui sta anche la “saggezza” dell’educatore, che fino al momento precedente aveva trattenuto i bambini dall’immergersi completamente salvo poi lasciarli liberi nel momento in cui era impossibile non godere di quell’ambiente con tutto il corpo, una gioia irrefrenabile, oltretutto essendo ormai vicini all’ora dei saluti. L’ultima ora l’abbiamo trascorsa così infatti, tra giochi e schizzi d’acqua, con alcune scoperte.
Era arrivato per noi il momento di ripartire, la guida nonostante tutto il benessere mantiene l’orologio al polso e sa che il rispetto dei tempi indicati ha anch’esso una valenza educativa. Del resto spezzare quell’incanto, anche per gli adulti, non è stato facile ma necessario. Una volta ripreso il sentiero, per il breve tratto che ci separa dall’area picnic dove erano rimaste le nostre auto, un leggero torpore – come un sonno estatico – potrà cogliere alcuni bimbi, felici e impegnati nell’arco di questa mezza giornata come raramente nella quotidianità. Alle prese con sfide che non si presentano mai in città: camminare immersi in acqua, su roccette e sentieri di ogni consistenza, scegliere il passo giusto, seguire il passo di chi è avanti, valutare le circostanze e l’ambiente che si hanno intorno, avere fiducia nel proprio movimento, fiducia nell’ambiente stesso, toccare e manipolare la realtà ed esperirla con tutto il proprio corpo. Non sono pochi gli ottenimenti e le realizzazioni di questi piccoli escursionisti in erba.
Eccoci arrivati. Ci salutiamo con i consueti abbracci, le risate, e la promessa di rivederci prestissimo per la prossima tappa.
L ‘ Associazione Amici Dei Bimbi ETS (A.A.D.B.E.) non ha fini di lucro e si propone di incrementare nella società civile la coscienza della solidarietà, la conoscenza culturale in favore dei Bambini promuovendo ogni attività di sostegno, aiuto e divulgazione di diverso genere nei confronti dei Bambini bisognosi arrivando, ove possibile, anche al sostegno economico oltre che socio-culturale.
L ‘ Associazione Amici Dei Bimbi ETS (A.A.D.B.E.) non ha fini di lucro e si propone di incrementare nella società civile la coscienza della solidarietà, la conoscenza culturale in favore dei Bambini promuovendo ogni attività di sostegno, aiuto e divulgazione di diverso genere nei confronti dei Bambini bisognosi arrivando, ove possibile, anche al sostegno economico oltre che socio-culturale. Continua...
